Tutti quelli che non vorrei vedere in Parlamento

La devastante sconfitta elettorale alla recente tornata amministrativa unitamente alla difficile estate che gli eventi, luttuosi prima e felici poi, della mia famiglia mi hanno riservato, sono state le principali ragioni che mi hanno persuaso a rimanere alla finestra per oltre quattro mesi. Pazientemente per lungo tempo ho seguito lo sterile cicaleccio estivo intorno al PdL che verrà, ho atteso parole di chiarezza e responsabilità pazientemente. Per un po’ di tempo (non troppo ad essere sinceri) mi sono illuso che l’entità della sconfitta suggerisse a chi di dovere prese di posizione forti e coraggiose… Pazientemente… Ora, però, basta, la pazienza è terminata: comincia la campagna elettorale, come il sondaggio lanciato da queste colonne dimostra inequivocabilmente.

Dopo tre mesi di silenzio si erge anche la voce dei vertici cittadini del partito e dei big che invitano tutti all’unità e ad abbassare i toni, dopo che altri si sono scannati tutta l’estate dibattendo sul nulla. Si continua invece pervicacemente ad eludere il problema dei problemi, che non è l’agenda delle cose da farsi, le primarie delle idee, il programma, lo “spirito” di Varazze, l’essenza del PdL: tutte cose di cui non gliene frega niente a nessuno, ma gli uomini!

Le Amministrative di maggio hanno sancito il fallimento, totale, di un’intera classe dirigente e politica che deve farsi da parte, tutta, integralmente, senza sconti e senza eccezioni. L’invito fatto da Gianni Plinio all’indomani della sconfitta, quello cioè che tutti facessero un passo indietro, ovviamente è caduto nel vuoto… E nel PdL di vuoto ce n’è da vendere! Tutti zitti per un po’, profilo basso, qualche timida ammissione e nulla più per poi ricominciare alle porte dell’autunno come se nulla fosse accaduto. Roba da matti!

Ringrazio di cuore gli amici che inviano tagliandi indicando il mio nome, ma quelli che spedirò io suggeriranno l’unica dicitura ammissibile: “nessuno degli attuali”! Nessuno degli attuali senatori e deputati liguri deve essere ricandidato. Nessuno! Nessuno lo merita e tutti devono assumersi la responsabilità di una batosta elettorale che non ha eguali nella storia della città! Facce nuove, aria nuova, svecchiamento, pulizia: di questo ha bisogno il PdL ligure: le idee in astratto non esistono, esistono uomini che portano avanti delle idee, che incarnano delle idee, che vanno sui manifesti elettorali, che parlano in televisione. Le nostre idee sono le stesse – tradite – del 1994, quelle che oggi rilanciano Oscar Giannino, Vittorio Sgarbi e, almeno in parte, Enrico Musso e Alfredo Biondi: la “rivoluzione liberale” rimasta lettera morta, impelagata negli oscuri e spendaccioni meandri di Montecitorio e Palazzo Madama! Dei nostri politici di oggi la gente non ne può più… Mi pare che lo abbia dimostrato.

Io personalmente ho perso tra il 2007 e il 2012 il 20% delle mie preferenze, il PdL rispetto alla somma dei voti di Forza Italia e AN ne ha perso il 70%. È colpa mia?

Faranno quello che vorranno (come al solito): compreranno copie de il Giornale, andranno ad elemosinare posti blindati a Roma o ad Arcore, convinceranno i loro lacché a dargli ancora fiducia in cambio del nulla, faranno leva sui “poteri forti” con i quali ormai vanno a braccetto da tempo, ma non avranno il mio voto. Non voterò PdL se anche uno solo degli attuali parlamentari verrà ricandidato.

Parola d’ordine, pulizia!

10 settembre 2012 by: Commenta -
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