Chievo – Genoa

L’anno scorso ebbi la sventurata idea di andare sino a Verona per assistere a Chievo – Genoa. Fu una delle partite più brutte del campionato: poche azioni, pochi tiri in porta e la convinzione palpabile da parte di entrambe le squadre che, alla fine, il punticino andasse bene a tutte e due.
Salvammo la giornata grazie ad uno strepitoso risotto all’Amarone e a un sontuoso bollisto misto, entrambi bagnati con Valpolicella superiore, of course! Uscimmo dal ristorante con la pancia piena e le tasche vuote, ma ne valse la pena: soldi ben spesi!

Oggi le premesse sono tutt’altre e andare a Verona potrebbe avere un gusto (e un profumo) assai diverso. E’ quasi uno scontro al vertice, per noi potrebbe anche valere il primo posto. 
Tre settimane fa nessuno l’avrebbe detto ma, alla luce degli ultimi risultati, sarà bene rivalutare con calma anche il pari interno con l’Atalanta, dal momento che – senza penalizzazione – i bergamaschi condividerebbero con noi il primato. Insomma, se non fosse che siamo genoani e che ne abbiamo viste di cotte e di crude, bisognerebbe ammettere che il campionato sembra essere partito sotto una buona “stella”. 

Un buon portiere, una difesa solida (quando è al completo), un centrocampo di primo livello (come sosteneva in tempi non sospetti il Jocker) e là davanti quel funambolo di Palacio (fresco di strameritata convocazione in nazionale), grazie alle invenzioni del quale è possibile sognare qualche buon risultato (tipo quello di domenica scorsa).

Non bisogna montarsi la testa, ma se il buongiorno si vede dal mattino…Forza Genoa! Quest’anno niente risotto e, soprattutto, mi raccomando, vediamo di non tornare bolliti!

13 novembre 2011 by: Commenta -
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