Per Pré ancora troppe, inutili parole…

20 settembre 2011

Se da un lato la bella e riuscita manifestazione di venerdì scorso ha dimostrato una volta di più che la via di Pré è tutt’oggi popolata anche (ma sarebbe più bello poter dire soprattutto) da persone per bene, non si può omettere di rilevare che si è trattato di un evento sporadico, come – ahimé – ha evidenziato chiaramente e a maggior ragione l’ennesima notte di violenza tra sabato e domenica.

Alle buone intenzioni dei cittadini residenti fanno da contraltare perenne la delinquenza, lo spaccio, la violenza, l’immigrazione clandestina, l’abuso edilizio, la contraffazione commerciale, la prostituzione e il suo sfruttamento e chi più ne ha più ne metta.

Io penso che i cittadini di Pré non ne possano più di sentire accampare le solite scuse da parte del Prefetto, del Questore o della Civica Amministrazione (in particolare dell’Assessore Scidone), così come penso che non sia stata una bella idea quella del Sindaco di “fare passerella” alla manifestazione di venerdì pomeriggio, certificando con la sua presenza l’insufficienza dell’operato di Amiu, cioè di se stessa.

Non ci si può continuare a nascondere dietro ad un dito e imputare alla severa manovra finanziaria la carenza di risorse e, soprattutto, quella di risultati, come invece ama fare l’assessore Scidone. I problemi di Pré hanno radici assai più profonde, che certo non possono essere ricondotte né ad un’ipotetica amministrazione di centro-destra, che a Genova, purtroppo, non abbiamo mai avuto, né – tanto a meno – ad un qualche governo nazionale targato Berlusconi, perché in verità la sua stagione politica doveva ancora cominciare.

Sindacati, partiti, facinorose associazioni culturali (culturali?) quali la 3 febbraio e l’imperante buonismo della borghesia cittadina da molto tempo giustificano, “legittimano”, approvano, per mere finalità propagandistiche e politiche, o quanto meno non contrastano con la dovuta forza e convinzione, o extrema ratio non lo fanno percepire con nettezza ai residenti di via Pré, l’operato dei molti cittadini extracomunitari e, spesso, clandestini, che vivono in quella zona, martoriandola e sfregiandola di continuo.

Credo sia arrivato il momento di dire basta e cominciare a dare delle risposte concrete ai cittadini. Queste risposte non possono che essere i fatti, possibilmente già a cominciare da questa notte…

13 novembre 2011 by: Commenta -
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